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LUCA

il bomber

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July 24

Ungrande viaggio chiamato estate

UN GRANDE VIAGGIO CHIAMATO ESTATE

Ciao a tutti, è da un po' che non scrivo in questo blog ma stavo aspettando di avere un attimo di tempo e di avere qualcosa da scrivere.

E' iniziata l'estate, veramente già da un po', e ora si inizia ad avere voglia di fare un viaggio; ma non un viaggio che ti porta in paesi lontani ma un viaggio mentale, un viaggio che ti porta alla realizzazione di un sogno. Io di sogni ne ho tanti e devo capire quale è giusto seguire.

Intanto ho realizzato un primo sogno che è quello di riuscire a fare l'estate ragazzi. Ogni anno inizia ER e rischia di diventare quasi una cosa che si fa per abitudine, ma si in fondo siamo animatori!!!! Invece no, quest'anno l'ho vissuto in maniera diversa, ho provato a emozionarmi per ogni piccolo gesto di un bambino o di un animatore e credo di esserci riuscito.

Il secondo sogno che si sta per realizzare è di partire per san Giacomo, dopo 2 anni che inizio a prepararlo senza riuscire ad andare finalmente ne ho la possibilità, spero sia una grande avventura.

Il terzo è la solita Diano Marina, quest'anno è particolare, infatti può essere l'ultimo per molti di noi e bisogna riuscire a dare il massimo.

In tutti questi sogni raggiunti ce ne uno che è ancora lontano, come è lontano il capire qual'è la strada che porta alla sua riuscita; sono ad un bivio, e sono li fermo ad aspettare che qualcuno arrivi a darmi un'indicazione.

Un ringraziamento va a tutte quelle persone che mi hanno permesso di realizzare questi sogni, in particolare agli animatori, Davis, Doncly e i miei amici di sempre.

Con questo intervento parto per realizzare il secondo e il terzo sogno, sperando che mi arrivi qualche illuminazione per l'ultimo, intanto buone vacanze a tutti con l'augurio che realizziate tutti i vostri sogni perchè se pensate anche solo ai salesiani tutto è iniziato con un sogno.

Luca

 

 

June 09

Grazie

GRAZIE
 

2008 001

2008 007

 

May 31

Tu 6 prezioso

TU 6 PREZIOSO

  

 

 

May 18

La stellina nascosta

La stellina nascosta

Le stelle erano riunite in assemblea e ciascuna di esse meditava in luce, come solo le stelle sanno mettere in luce, i propri meriti nella vita dell’uomo, re del creato. La stella polare spiegava come aiutava uomini e donne sulla terra a fissare il Nord sulle loro carte e nei loro itinerari; il sole descriveva il calore, la luce, la vita che generava per tutti gli uomini e le donne sulla terra; una stella poco conosciuta rivelò di essere stata lei a confermare la teoria di Einstein quand'era passata al momento giusto dietro il sole durante un eclissi, e con ciò aveva reso un notevole servizio alla scienza; altre ancora menzionarono quelli che avevano resi famosi e le scoperte che avevano consentito. Ciascuna aveva qualcosa da dire, e tutte rivaleggiavano per fama e splendore.

Solo una piccola stella, nascosta e lontana, rimaneva in silenzio nell'assemblea celeste. Non aveva nulla da dire. Quando venne il suo turno e dovette dire qualcosa confessò di non avere fatto niente, né per il cosmo né per la razza umana, e che uomini e donne sulla Terra non la conoscevano neppure, perché non l'avevano ancora scoperta. Le altre stelle risero di questo e la schernirono come inutile, pigra e indegna di occupare un posto nel cielo. Le stelle sono là per illuminare il firmamento, e allora a che serve una stella, della quale non si conosce neppure l'esistenza?

La stellina ascoltava in silenzio tutti i rimproveri che le compagne le muovevano; poi, mentre le altre parlavano, le venne in mente una cosa... e alla fine la disse. "Chissà", disse luccicando dolcemente, "magari anch'io sto contribuendo a modo mio al progresso e al benessere di uomini e donne su quella Terra così distante. E' vero che non mi conoscono, ma non sono sciocchi e i loro calcoli dicono che, per spiegare la traiettoria di altre stelle e corpi celesti che conoscono, dev'esserci ancora qualche altra stella che con la sua attrazione gravitazionale determina le deviazioni osservate nella loro orbita. Ciò fa sì che continuino a studiare, osservare e cercare ed è così che la loro scienza progredisce e il loro interesse si mantiene vivo".

A poco a poco le altre stelle ammutolirono mentre la stellina parlava, così si fece coraggio e alla fine disse qualcosa che diede da pensare a tutte le altre stelle: "Non voglio mettermi avanti in alcun modo né sottovalutare il lavoro di chiunque altro; anzi sono la prima a riconoscere e proclamare tutte le cose buone che avete fatto per gli uomini e le donne sulla Terra; ma penso anche di stare rendendo loro un servizio importante: faccio capire loro che c'è ancora qualcosa da scoprire".

 

May 06

L'esempio

L'ESEMPIO
 
 
Una volta una mamma, preoccupata per la figlia che aveva preso la brutta abitudine di abbuffarsi di dolci, si recò da Gandhi.
Lo scongiurò: "Per favore, Mahatma, parla tu con mia figlia in modo da persuaderla a smettere con questo vizio. Accetti?". Gandhi rimase un attimo in silenzio, un po' imbarazzato, poi concluse: "Riporta qui tua figlia fra tre settimane, e allora parlerò con lei, non prima".
La donna se ne andò perplessa, ma senza replicare.
Tornò, come le era stato proposto, tre settimane dopo, rimorchiandosi dietro la figlia, golosa, insaziabile. Stavolta Gandhi prese in disparte la ragazza e le parlò dolcemente, con parole semplici e assai persuasive. Le prospettò gli effetti dannosi che possono causare i troppi dolci. Quindi le raccomandò una maggiore sobrietà.
La madre, allora, dopo averlo ringraziato, nell'accomiatarsi, gli domandò: "Toglimi una curiosità, Mahatma... Mi piacerebbe sapere perché non hai detto queste cose a mia figlia tre settimane fa".
"Tre settimane fa" rispose tranquillamente Gandhi, "il vizio di mangiare i dolci l'avevo anch'io!".


Solo l'esempio permette di parlare, solo chi è può colpire a tal punto da poter essere ascoltato.

 
May 03

Chi arriva prima aspetta

CHI ARRIVA PRIMA ASPETTA  

Oggi è tempo di darsi da fare giorni interi e notti lì a pensare
a qual è il modo per migliorare questa vita e il tempo che deve venire
e il tempo che deve venire
C'è chi corre per il posto migliore e chi suda per dimagrire
c'è chi progetta il viaggio perfetto e non si è ancora accorto
che l'estate sta per finire
che l'estate sta per finire.

Rit 1
Io sto con chi cammina piano perchè guarda intorno
con chi sorride ogni volta che arriva il giorno
e non importa se ogni tanto salto il turno
perchè mi sembra chiaro che perchè è dimostrato che
chi arriva prima aspetta la la la...(x5)

Oggi è tempo di farsi notare notti lunghe e giorni a ragionare
su quale giocattolo comprare per poter stupire e non aver niente da desiderare
e non aver più niente da ividiare

Rit 2
Io sto con chi i sogni se li fa a mano perchè c'è più gusto
con chi non sa il prezzo delle emozioni e non se l'è mai chiesto
e arrivo sempre sempre in ritardo con l'orologio guasto
perchè mi sembra chiaro che perchè è dimostrato che
chi arriva prima aspetta la la la...

Rit 1


 

 

April 14

El universo sobre mi

EL UNIVERSO SOBRE MI

Sólo queda una vela
Encendida en medio de la tarta
Y se quiere consumir

Ya se van los invitados
Tú y yo nos miramos
Sin saber bien que decir

Nada que descubra lo que siento
Que este dia fue perfecto y parezco feliz
Nada como que hace nucho tiempo
Que me cuesta sonreir

Quiero vivir, quiero gritar
Quiero sentir el universo sobre mi
Quiero correr en libertad
Quiero encontrar mi sitio

Una broma del destino
Una melodía acelerada
En una cancion que nunca acaba

Ya he tenido suficiente
Necesito a alguien que comprenda
Que estoy sola en medio de un monton de gente

Que puedo hacer...

Quiero vivir, quiero gritar
Quiero sentir el universo sobre mi
Quiero correr en libertad
Quiero llorar de felicidad

Quiero vivir
Quiero sentir el universo sobre mi
Como un naufrago en el mar
Quiero encontrar mi sitio
Sólo encontrar mi sitio

Todos los juguetes rotos
Todos los amantes locos
Todos los zapatos de charol

Todas las casitas de muñecas
Donde celebraba fiestas
Donde solo estaba yo
 

Vuelve el espíritu olvidado
Del verano del amor 
 

Quiero vivir, quiero gritar
Quiero sentir el universo sobre mi
Quiero correr en libertad
Quiero llorar de felicidad

Quiero vivir
Quiero sentir el universo sobre mi
Como un naufrago en el mar
Quiero encontrar mi sitio
Sólo encontrar mi sitio

Quiero vivir, quiero gritar
Quiero sentir el universo sobre mi
Quiero correr en libertad
Quiero llorar de felicidad

Quiero vivir
Quiero sentir el universo sobre mi
Como un naufrago en el mar
Quiero encontrar...
Mi sitio...

Sólo queda una vela
Encendida en medio de la tarta
Y se quiere consumir

 

March 17

Ascolta il Maestro!

Ascolta il Maestro!
 
 
Un viaggiatore disse a uno dei discepoli: "Sono venuto da molto lontano per
ascoltare il maestro, ma non trovo niente di straordinario nelle sue
parole".
"Non ascoltare le sue parole. ascolta il suo messaggio".
"E come si fa?"
"Afferra una frase che lui dice, scuotila finché tutte le parole cadono. Ciò
che rimarrà infiammerà il tuo cuore".

 
Gesu%20che%20osserva%20l'orizzonte


Con l'augurio ke questa Pasqua possa infiammare i vostri cuori e la sua Parola possa entrare in voi...

Buona Pasqua a tutti...

 
 
 
March 05

Ronaldinho

RONALDINHO
 
        
   
 
 
February 21

Grazie

GRAZIE

 

Un grazie veramente di cuore al magnifico gruppo della 24ore che appena riesco a chiamarli la risposta è:

 "Luca basta che chiami che per te ci sono sempre...".

Magari quest'anno non riusciremo di nuovo ad arrivare secondi ma il gruppo che si è creato è fantastico. Ed è questa la nostra grande vittoria...

A presto...

24ore 2007 003

 

February 05

La storia di Jerry

La storia di Jerry

 

Jerry era il tipo di persona che si ama e si odia.
Era sempre di buon umore ed aveva sempre qualcosa di positivo da dire.
Quando qualcuno gli domandava come stava, rispondeva: "Se stessi meglio, scoppierei!".
Era un manager unico, con un gruppo di camerieri che lo seguivano ogni volta che prendeva la gestione di un nuovo ristorante. Il motivo per cui i camerieri lo seguivano era che Jerry aveva un grande atteggiamento positivo. Era un motivatore naturale, se un dipendente aveva la luna storta, Jerry era lì a spiegargli come guardare al lato positivo della situazione.

Trovavo il suo stile molto strano e quindi un giorno gli dissi "Adesso basta! Spiegami come fai ad essere sempre cosìpositivo, qualunque cosa succeda?".

"Oggi hai una scelta da fare: puoi decidere di essere di buon umore o di cattivo umore, e scelgo di essere di buon umore. Tutti i giorni mi capita qualcosa di spiacevole, posso fare la vittima oppure imparare qualcosa dai problemi, io scelgo di imparare. Ogni giorno qualcuno viene da me a lamentarsi, io posso scegliere di subire passivamente le sue lamentele o di trovare il lato positivo della cosa, beh, io scelgo sempre il lato positivo della vita".

"Si, vabhé, dissi io, "ma non è sempre cosi facile!".

"Sì invece," disse Jerry, "la vita è tutta fatta di scelte. A parte le necessità più o meno fisiologiche in ogni situazione c'è una scelta da fare.
Sei tu a scegliere come reagire in tutte le situazioni, a decidere come la gente può influire sul tuo umore.
Sei tu che scegli se essere di buon umore o di cattivo umore, e quindi in definitiva come vivere la tua vita".

Per molto tempo dopo quell'incontro, ripensai a quello che Jerry aveva detto, poi un giorno lasciai il business della ristorazione e mi dedicai ad un'altra attività in proprio; mi persi di vista con Jerry ma spesso ripensai a lui quando mi trovavo nella situazione di scegliere nella vita invece che subirla.

Diversi anni dopo, venni a sapere che Jerry aveva commesso un errore imperdonabile per un gestore di ristorante: aveva lasciato la porta posteriore del ristorante aperta una mattina, ed era stato attaccato da tre rapinatori armati; mentre cercava di aprire la cassaforte, le sue mani sudate e tremanti dalla paura non riuscivano a trovare la combinazione ed i rapinatori, presi dal panico, gli avevano sparato ferendolo gravemente. Fortunatamente Jerry era stato soccorso rapidamente e portato immediatamente al pronto soccorso.Dopo 18 ore di intervento chirurgico ed alcune settimane di osservazione, Jerry era stato dimesso dall'ospedale con frammenti di pallottole ancora nel suo corpo.

Incontrai Jerry circa sei mesi dopo l'incidente, quandi gli chiesi come andava mi disse: "Se stessi meglio, scoppierei. Vuoi dare un'occhiata alle cicatrici?". Declinai l'invito, ma gli chiesi che cosa gli era passato per la testa durante la terribile esperienza. "La prima cosa che pensai fu che avrei dovuto chiudere la porta posteriore del ristorante" mi disse Jerry, "poi, quando ero già stato colpito e mi trovavo per terra, mi ricordai che avevo due scelte: potevo scegliere di vivere o di morire".

"Ma non avevi paura. Non sei svenuto?".

Jerry continuò: "Gli infermieri furono bravissimi. Continuavano a dirmi che andava tutto bene. Ma fu quando mi portarono sulla barella in sala operatoria e vidi le espressioni sulle faccie dei dottori e degli assistenti, che mi spaventai veramente, potevo leggere nei loro occhi 'quest'uomo è già morto!'... dovevo assolutamente fare qualcosa".

"E cosa hai fatto?" gli domandai.
"C'era questa infermiera veramente grassa che continuava a farmi domande, e mi chiese se ero allergico a qualche cosa. 'Sì!, io risposi, a quel punto tutti dottori e le assistenti si fermarono ad aspettare che finissi la mia risposta... Io presi un respiro profondo e con tutte le mie forze gli gridai 'Sono allergico alle pallottole!'... Mentre ancora ridevano aggiunsi: 'Sto scegliendo di vivere. Operatemi come se fossi un vivo, non come fossi già morto'".

Jerry è sopravvissuto grazie alle capacità dei chirurghi, ma anche grazie al suo atteggiamento positivo.
Ho imparato da lui che tutti i giorni abbiamo la scelta di vivere pienamente.
Un attegiamento positivo, alla fine, vale più di tutto il resto.

 

festa laurea 057

January 21

L'esperto

L'ESPERTO
 
Un uomo decise, un giorno:«Voglio conoscere tutto e, se fosse necessario, farò il giro del mondo». Così disse e così fece. L'uomo si mise a percorrere il mondo.
Dai più grandi professori imparò la geografia, la storia e l'intera gamma delle scienze. Scoprì la tecnica, si entusiasmò per la matematica, si appassionò all'informatica.
Registrò su dischetti, video e CD tutto quello che aveva imparato e scoperto. Ritornò a casa soddisfatto e felice.
Diceva: «Ora, conosco tutto!».
Qualche giorno dopo, fece visita ad un famoso personaggio, conosciuto in tutto il mondo per la straordinaria sapienza.
L'uomo voleva confrontare il suo sapere con quello del saggio. Tirarono a sorte per sapere quale dei due avrebbe dovuto porre la prima domanda.
La sorte designò il grande saggio, il quale si rivolse all'uomo e gli domandò:
«Che cosa sai dell'amicizia?».
L'uomo ripartì, senza dire una parola.
Sta ancora percorrendo il mondo.

festa luca 2007 114

 

 


January 09

Piccoli calciatori crescono...

Piccoli calciatori crescono
 
dal libro di Gattuso...
Gennaro%20Gattuso%20(Milan)%20(Omega)
 
 
I consigli della mamma… …E quelli del papà

Mi raccomando, non litigare e non fare a botte!

Se torni a casa piangendo un'altra volta non esci più. E le prendi anche da me.
Hai visto che ti sei Fatto male? Fila a casa! E la prossima volta togli il piede! Hai visto che ti sei fatto male? La prossima volta allarga il braccio!
Se ti colpiscono, fai finta di niente. Lo fanno apposta per farti arrabbiare Quando fai un contrasto, pensa che il pallone non te lo deve rubare nessuno.
Cerca di fare gol! Ma attento a non farti male. Piuttosto che farti male, togli il piede, Segnerai un'altra volta. Oggi devi fare almeno due gol. Gli altri sono troppo scarsi. E poi l'hai visto il portiere?
Appena hai finito di giocare copriti bene! E se piove rimani negli spogliatoi! Hai visto che bello giocare sotto la neve? Le gambe fanno male eh… Vedrai in primavera che scatto...
Non hai fatto apposta a fare male al bambino dell'altra squadra, vero? Vai a chiedergli scusa! Ma hai fatto apposta a far cadere l'avversario per smarcarti prima del gol? Bravo, finalmente stai diventando furbo!
Domenica è il compleanno della zia. Dì all'allenatore che non potrai andare alla partita. Domenica è il compleanno di tua zia. Bisogna inventare una scusa per la mamma altrimenti salti la partita.
Se alla partita di ritorno del Campionato ti trovi ancora a marcare quel tizio grande e grosso, giragli al largo e fatti sostituire appena puoi. Se alla partita di ritorno del Campionato ti trovi ancora a marcare quel tizio grande e grosso, avvicinati e sussurragli all'orecchio: <<Ti ricordi quell'entrata che ti ho fatto l'ultima volta? Girami al largo, perché posso farne una peggiore>>.

 

December 23

Pierino davanti al presepe

Pierino davanti al presepe

Pierino sogna... sta andando insieme ai pastori e ai Re Magi verso la stalla quando si trova improvvisamente davanti a Gesù Bambino che giace nella mangiatoia. Pierino si accorge di essere a mani vuote. Tutti hanno portato qualcosa: solo lui è senza doni.
Avvilito dice subito: "Prometto di darti la cosa più bella che ho. Ti regalo la mia nuova bicicletta, anzi il mio trenino elettrico".
Il bambino nel presepe scuote la testa e sorridendo dice: "Io non voglio il tuo trenino elettrico. Dammi il tuo tema in classe!".
"Il mio ultimo tema?" balbetta il ragazzino. "Ma ho preso un insufficiente!".
"Appunto, proprio per questo lo vorrei" dice Gesù. "Devi darmi sempre tutto quello che è insufficiente, imperfetto. Per questo sono venuto nel mondo. Ma vorrei un'altra cosa ancora da te: la tua tazza del latte".
A questo punto Pierino si rattrista: "La mia tazza? Ma è rotta!".
"Proprio per questo la vorrei avere" dice Gesù Bambino. "Tu mi puoi portare tutto quello che si rompe nella tua vita. Io sono capace di risanarlo".
Il ragazzino sentì di nuovo la voce del Bambino Gesù: "Vorrei una terza cosa da te: vorrei la risposta che hai dato a tua mamma quando ti ha chiesto come mai si è rotta la tazza del latte".
Allora Pierino inizia a piangere e confessa tra le lacrime: "Ma le ho detto una bugia, quella volta. Ho detto alla mamma che la tazza era caduta per caso, ma in realtà l'ho gettata a terra io, per rabbia".
"Per questo vorrei avere quella tua risposta" risponde sicuro Gesù Bambino. "Portami sempre tutto quello che nella tua vita è cattivo, bugiardo, dispettoso e malvagio. Sono venuto nel mondo per perdonarti, per prenderti la mano e insegnarti la via".
Gesù sorride di nuovo a Pierino, mentre lui guarda, comprende e... si meraviglia....

 

 

 

December 01

club dei lagnusi

CLUB DEI LAGNUSI
 
 
REGOLAMENTO
 
 
1) Rimanda sempre a domani quello che puoi fare oggi
 
2)Se ti viene voglia di lavorare siediti e aspetta che ti passi
 
3)Se qualcuno parla di lavoro cambia strada
 
4)Se qualcuno ti chiede di lavorare fai finta di non capire
 
5)Ricorda che di riposo non è mai morto nessuno...
 
 
 
okkio al lavoroMarco e mela
 
Grazie al presidente Marco (nella foto) che mi ha fatto conoscere questo club
 
 
October 03

Per chi non vuole stare a guardare

 
 
Si sono io il custode di mio fratello, io attore fondamentale sulla scena di questo mondo.
Posso essere germoglio oppure bomba distruttiva, posso essere respiro oppure mano soffocante. È il mio portafoglio gonfio che svuota la pancia di miliardi di esseri umani.
È la mia corsa sfrenata all’ultimo modello che rosicchia le poche materie prima che ci rimangono nel mondo.
…questa nostra terra che stiamo avidamente divorando!!!
Quale aria respireranno questi piccoli innocenti?
Quale scusa inventeremo quando, ansimando, a quarant’anni con i polmoni impiastrati di piombo ci chiederanno: perché?
Quando ci rinfacceranno la nostra ignoranza, il nostro menefreghismo, la nostra insensibilità e questa maledetta omertà!!!
Quando ci chiederanno il perché del nostro silenzio, del nostro assenso, del nostro appoggio a questa enorme, vile, macchina da sterminio.
E quando ci mostreranno le foto di bimbi, immobili, senza vita, con la pancia vuota di cibo e piena di vermi…e quelle di ragazzi, a terra, con gli occhi aperti e il petto devastato dalle armi, dalle nostre armi.
Quale scusa inventeremo?
Ci arrampicheremo, imbarazzatti, sugli specchi incontrando volti silenziosi e complici, oppure parleremo loro del nostro impegno grintoso per un mondo più giusto, più vero, più umano?
 
September 28

Ke fenomeno

KE FENOMENO!!!
 

 
Come già scritto nell'intervento di prima quest'estate sono andato in Spagna, e precisamente a Barcellona.Naturalmente ho comprato la maglietta del Barcellona (di Henry...) e mi sono un po' affezionato alla  squadra, tanto da iniziare a vedere quasi tutte le partite. Mi sono innamorato di questa squadra (anche se il meglio resta la juve...), del suo gioco e soprattutto del suo baby fenomeno: Lionel Messi, classe 1987 e candidato al pallone d'oro. Ha fatto 6 goal in 1 settimana, incredibile. E' il nuovo fenomeno...  
 

   

   
 
 
   
September 07

Ke estate...

KE ESTATE...
 
Lo so, è scandaloso che non ho ancora fatto un commento sull'estate, eppure sono tornato da quasi due settimane; è che ho avuto poco tempo e poi l'estate non è ancora finita, finirà il 15 settembre con la grande festa per la mia laurea.
Si, sono ingegnere o detto in termini un po' più fini 'dottore in Ingegneria Telematica', con il voto di 107/110, preso proprio questa mattina...
Quest'estate è stata bellissima, sono successe tante cose, troppe da poter raccontare in un semplice blog; e poi le foto servono anche per raccontare le nostre storie, quindi vi rimando al casino di foto che abbiamo fatto.
Volevo solo ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine in questi mesi, dall'estate ragazzi, alla Spagna (bellissima...), e infine nella mitica Diano Marina... Un grazie a tutti di cuore ed un arrivederci al 15 settembre...
July 25

grazie

GRAZIE
 
Sono io che devo ringraziare te perché senza la tua presenza non ce l'avrei mai fatta. E' stata la mia prima esperieza da cordinatore, cioè da responsabile delle medie, sono veramente tanti i bambini, alcune settimane addirittura oltre i 100. E' stata una cosa bellissima organizzare un'estate ragazzi dal di fuori e non da animatore perché si riesce ad avere una visione globale e vedere il cammino di ogni animatore e bambino.
All'inizio, quando mi hanno chiesto di diventare cordinatore, ho accettato con un grande entusiasmo ma anche con un po' di preoccupazione; infatti pochi animatori a mia disposizione avevano già lavorato nelle medie, e poi io sarei stato in grado di eseguire questo delicato compito?
Direi che c'è stato un cammino, una crescita sia da parte mia che da parte degli animatori questo grazie al grande aiuto di Jano con cui il confronto era in ogni momento, per prendere una qualsiasi decisione anche le più banali, è stato un gran lavoro di equipe.
L'ultimo giorno è stato molto bello, infatti abbiamo chiesto singolarmente agli animatori cosa pensavano dell'estate ragazzi, sono uscite cose molto positive e il nostro lavoro è stato molto apprezzato.
E' stato emozionante l'applauso spontaneo alla fine dell'ultima revisione e le belle parole espresse da ognuno di loro. Non finirò mai di ringraziarli.
Grazie a tutti per questa grande esperienza. 
 

grazie

 GRAZIE
 
LUCA,
grazie a questo sito ho scoperto un'anima molto profondo e emotivo. Non l'aspettavo. Le canzoni d'amore e la riflessione sulla morte del tuo amico mi ha colpita tanto. Vorrei ringraziarti per la nostra esperienza dell'estate ragazzi. Mi è piaciuta tanto. Ho potuto imparare tante cose. Mi sentivo libero e molto bene alla tua presenza. Grazie per il grande aiuto, soprattutto all'inizio, perchè avevo tanta paura dal nuovo ambiente e non sapevo come le cose andavano nel vostro oratorio. Ma tu mi hai spiegato le cose e insieme l'abbiamo preparato bene. Anche la realizzazione mi è piacuta tantissimo. Beh, il ritorno non sarà per me facile, dopo un'esperienza così bella e i rapporti così sinceri e profondi che si sono creati. Grazie a te e anche a tutto il gruppo del sabato sera alle 21:00. sono felice di avervi conosciuto. A Cuneo ho fatto l'esperienza pastorale con i gionani più bella di tutto il periodo in Italia.
Mi mancherà....
 
Jano Holubcik, salesiano slovacco
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